Sei un investigatore privato? Hai svolto e concluso attività di indagine, emesso regolare fattura, ma il cliente non corrisponde quanto dovuto?
Almeno una volta nella vita [ben più, sic.] ti sarai trovato in una situazione del genere.
Il nostro consiglio è quello di chiamare uno Studio Legale così da farti aiutarti a tutelare i tuoi diritti.
È pure vero, però, che è possibile un approccio più “morbido”, che potrai effettuare autonomamente.
Ma come comportarsi; quali passi compiere?
Anzitutto, al di là di sms e telefonate, ci sono momenti in cui una lettera di sollecito di pagamento può essere davvero di aiuto. Questa comunicazione ha, infatti, una duplice funzione: in primis, quella di ricordare al cliente che è tenuto a pagare l’attività che hai svolto nel suo interesse e, quindi, la tua fattura. Seconda funzione – fondamentale per l’eventuale prosieguo dell’attività di recupero del credito –, è quella di interrompere il termine di prescrizione del credito.
Ecco allora quali sono, in estrema sintesi, i punti che devono essere contenuti nella lettera di sollecito di pagamento rivolta al debitore:
- riferimento diretto all’obbligazione in essere (il numero fattura, l’importo, la data di scadenza e le modalità di pagamento);
- indicazione dei termini entro cui il debitore è tenuto a pagare.
Ricorda: questa comunicazione deve essere trasmessa a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno oppure mediante messaggio di posta elettronica certificata, in quanto la prova dell’avvenuta ricezione della comunicazione stessa è essenziale per l’effettiva interruzione della prescrizione del credito.
È possibile che, dopo questa prima lettera, il cliente “smemorato” provveda al pagamento di quanto dovuto.
Purtroppo, però, non è sempre così. È possibile, allora – se ragioni di opportunità lo richiedono – procedere all’invio di una seconda comunicazione dello stesso tenore. In tal caso, non dimenticare di fare riferimento alla lettera precedente, così da creare un flusso ben definito e di facile ricostruzione del tentativo di mediazione bonaria.
Se non ottieni ciò che legittimamente ti aspetti di ricevere (il pagamento), a questo punto è bene che coinvolgere lo Studio legale.
Il nostro Studio, da anni, svolge attività di recupero credito per importanti società ed aziende, come anche per conto di liberi professionisti e piccole imprese.
Siamo convinti che affidare il recupero del credito ad un legale sia una scelta più che saggia: l’avvocato, infatti, avrà cura di realizzare – sin dalle prime comunicazioni con la parte debitrice – tutti i requisiti necessari per poter correttamente invocare il provvedimento di un giudice (laddove dovesse poi rivelarsi necessario).
Per agevolarti nel rapporto con i clienti, di seguito ti forniamo una traccia per la prima lettera di sollecito di pagamento.
“[luogo e data]
Spett.le società
[nome società]
[sede legale: Via/Piazza, n. civico]
[c.a.p., città (sigla provincia)]
oppure
Egr. sig. / Gent.ma sig.ra
[nominativo]
[indirizzo residenza/domicilio: Via/Piazza, n. civico]
[c.a.p., città (sigla provincia)]
A mezzo [raccomandata a.r. / posta elettronica certificata] all’indirizzo: …
Oggetto: sollecito di pagamento della fattura n. ___/_______
Formulo la presente comunicazione in qualità di _______________________ [ad esempio, titolare dell’istituto di investigazioni “Tizio Caio” (codice fiscale/ partita iva _______________), corrente in [città], [indirizzo], in relazione all’incarico da [Voi/Lei] conferitomi in data ___/___/______ per l’indagine relativa a _______________________ nei confronti di _______________________.
In data ___/___/_______, dopo aver regolarmente svolto le prestazioni richieste [e predisposta la relativa relazione finale], ho emesso la fattura n. ____ per la somma di euro ________,____.
Ad oggi, detta fattura (che si inoltra nuovamente, in allegato alla presente comunicazione) è rimasta [completamente/parzialmente] insoluta.
Per tali ragioni, sono a trasmetter[Vi/Le] formale sollecito di pagamento dell’importo di euro _______,____ a titolo di saldo della menzionata fattura.
Il pagamento dovrà essere effettuato entro e non oltre il termine di quindici giorni dal ricevimento della presente comunicazione.
In caso di mancato pagamento del dovuto entro la scadenza di cui sopra, sarò costretto a rivolgermi al mio avvocato di fiducia per la tutela del diritto di credito.
Distinti saluti.
[firma]”

